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martedì 20 aprile 2010

Nuovi volti, Vecchie conoscenze e belle sorprese


E’ stato bellissimo arrivare nella sala delle prove e scoprire che c’era molta più gente della vecchia guardia di quanta immaginassi, certo, erano più i volti nuovi, ma devo dire che di prima impressione l’aria che si respirava era la stessa di sempre. Io sono arrivato a lavori già iniziati, e un bel pò di cose erano state fatte, Maurizio e gli altri si erano già dati molto da fare, i ruoli principali erano già decisi, la scaletta delle canzoni pure, come le idee per la scenografia. I ballerini e le ballerine, Pietro di Bernardone e la Cenciosa sapevano già la parte a memoria. Santa Chiara è sempre interpretata da Anna, mentre nel ruolo di San Francesco troviamo il povero vecchio diavolo di Agazio, visto che Maurizio ha deciso di spostarsi dietro le quinte e rivestire il ruolo di regista.

Io farò il Lupo e Frate Leone, come prima, e in più farò la parte del diavolo. Devo dire di essere teso, visto che per il Lupo non dovrei avere grossi problemi, ma per quanto riguarda il diavolo è tutto da vedere e da provare, sostituire Agazio con la sua voce potente non sarà semplice.

Ci sono molte nuove leve, di età compresa tra i 3 e i 20 anni circa, ma probabilmente quelle che spiccano di più sono la Cenciosa e Pietro di Bernardone, interpretati da Maria Rita Amerato e dall’attore professionista Massimo Liti, la cui partecipazione, da sottolineare, del tutto gratuita, ne innalza sicuramente il livello, che pur restando dilettantistico, beneficia di un approcio sicuramente più professionale.

Ora basta parlare, iniziamo a cantare e ballare, e mi raccomando, seguiteci, ci saranno tanti argomenti interessanti, foto, interviste e tanto altro. Allora a presto e.... non perdetevi le prossime puntate.

Ritorno al Futuro


Non pensavo sarebbe successo, sono passati tanti anni, tanti amici sono andati via, altri sono cresciuti troppo, o troppo poco direi io, altri come me intanto hanno messo su famiglia. Le responsabilità hanno rammollito l’animo invece di renderlo più forte, diventando nascondiglio sicuro, grotta scura che non fa passare la luce della comunione. Comunione di interessi, di intenti e di confronto.

Quando Maurizio mi ha contattato anche io ho titubato, ho messo la mano davanti ai miei occhi, per un istante, un solo istante, ma quando l’ho spostata sono stato travolto da un infinità di emozioni, nel ricordare un periodo della mia vita che mi dato tanto e che sono sicuro, tanto ancora mi darà.

E allora prepariamo le valigie e partiamo insieme per un viaggio attraverso un mondo fatto di canzoni, di balli, di monologhi sempre diversi, di luci e colori, di storie interessanti raccontate con il ritmo del cuore, e di morali dettate da un dei più grandi uomini della storia, Giovanni di Pietro Bernardone meglio conosciuto come San Francesco D’Assisi.

CANTICO DELLE CREATURE


COME NON INIZIARE UN LAVORO DEDICATO A SAN FRANCESCO DI ASSISI SENZA CITARE LA SUA PREGHIERA PIU’ BELLA

Altissimu, onnipotente bon Signore,

Tue so' le laude, la gloria e l'honore et onne benedictione.


Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.


Laudato sie, mi' Signore cum tucte le Tue creature,

spetialmente messer lo frate Sole,
lo qual è iorno, et allumeni noi per lui.

Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.


Laudato si', mi Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l'ài formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si', mi' Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.


Laudato si', mi' Signore, per sor Aqua,
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si', mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.


Laudato si', mi' Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.


Laudato si', mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
 et sostengono infirmitate et tribulatione.


Beati quelli ke 'l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.


Laudato si' mi Signore, per sora nostra Morte corporale,

da la quale nullu homo vivente po' skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no 'l farrà male.

Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate
 e serviateli cum grande humilitate