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lunedì 2 agosto 2010

Rappresentazione a Spadola

Ieri sera abbiamo portato la nostra rappresentazione in un paesino delle Serre, Spadola, piccolo comune in provincia di Vibo Valentia, molto caratteristico e accogliente. Appena siamo arrivato abbiamo visto un paesino pieno di vita, era in atto una festa nella piazza del paese, la stessa piazza dove da lì a qualche ora avremmo fatto il nostro spettacolo. I primi ad arrivare sono stati i montatori naturalmente, e pian piano siamo arrivati anche gli altri, quando ormai il grosso del lavoro era stato fatto, e dopo parecchie peripezie, verso le 19.00 sono arrivati anche gli altri, organizzatisi all'ultimo momento, vista la indisponibilità del pullman proprio prima di partire, ma con la volontà di fare si supera ogni problema, e in pochi minuti si è organizzata una carovana di auto e il resto della truppa è riuscita a mettersi in marcia.
Come al solito i problemi non mancano, ma alla fine la soddisfazione è doppia, sistemato il palco e le luci siamo passati alla regolazione del suono e dei microfoni, tutto con quell'aria di festa che contraddistingue ogni nostra riunione, ma con la tensione particolare che c'è prima dell'inizio di ogni spettacolo.
Iniziato lo spettacolo però, tutto è filato liscio come l'olio, grazie all'impeccabilità di chi sta dietro le quinte e si da da fare per far si che tutto vada nel migliore dei modi, cosa che permette a chi si deve esibire di farlo in tranquillità sapendo che dietro c'è gente in gamba.
Il suono della prima canzone rompe il silenzio, e la tensione che c'era prima di iniziare si trasforma in voglia di salire sul palco e spaccare tutto. Come ho già detto è andato tutto bene, si vede che siamo rodati, e ci perfezioniamo volta per volta. La prossima tappa sarà a Caminia il 9 Agosto, e poi finalmente la tanto attesa messa in scena a Stalettì, sicuramente tappa più importante per tutti noi, nel nostro Paese.
Allora a presto per aggiornamenti e per eventuali nuove date, vi aspettiamo sempre numerosi a supportarci, magari lunedì prossimo ci scappa anche il bagno di fine rappresentazione. A presto e come al solito " in bocca al lupo!!!!!!"

sabato 10 luglio 2010

Buona la Prima!

Signore e Signori..... è andata!!! Ieri sera finalmente abbiamo rotto il ghiaccio e siamo andati in scena con la prima del nostro spettacolo, ed è stato un successo, sia in termini tecnici che di critiche. I complimenti sono stati davvero tanti, non ci aspettavamo una accoglienza tale, sapevamo di aver confezionato un bello spettacolo, sapevamo che le potenzialità c'erano, ed eravamo convinti dei nostri mezzi, ma ieri abbiamo sorpreso anche noi stessi.
Alla fine non credevamo a quello che avevamo fatto, e dei problemi tecnici che ci avevano afflitto durante le prove, ieri neanche l'ombra. Bene la musica e i video, bene i microfoni e le luci, anche il tempo è stato perfetto, insomma, siamo partiti con una buona stella.
Ma andiamo per ordine:
Ore 14.30: appuntamento per caricare la scenografia e l'oggettistica, purtroppo un solo viaggio con il camion non è bastato, per cui mentre alcuni hanno iniziato a montare la scena, altri sono andati a prendere quello che non siamo riusciti a portare con il primo viaggio.
Ore 16.00: Tutta la scenografia è sul palco, si inizia con il montaggio, il caldo è opprimente, ma l'adrenalina è tale che quasi non ce ne accorgiamo, e andiamo filati, montiamo la scenografia, il supporto per i video, le luci, la moquette, e il telo posteriore, intanto arrivano i tecnici del suono e fanno il loro lavoro.
Ore 17.30: Il palco è pronto, mancano pochi tocchi per sistemare le luci,

venerdì 9 luglio 2010

Ci siamo


Mancano poco più di due ore alla prima del nostro spettacolo, ci imo impegnati molto in questi ultime mesi, e stasera sarà il nostro banco di prova, vedremo e vedrete cosa siamo riusciti a fare, cercheremo di farvi emozionare il più possibile, basterebbe già trasmettervi un decimo di quello che proviamo noi, e il nostro obbiettivo sarebbe raggiunto.
Sono gli ultimi momenti di relax prima di andare in scena, cercando di rilassare i muscoli e la mente, visto che tra un pò saranno sotto stress, specie in quell'attimo prima di entrare in scena, quando giri l'angolo del palcoscenico e ti ritrovi difronte al pubblico, che speriamo sia numeroso.
Il nostro seguito dovrebbe essere abbastanza congruo, già solo i parenti basterebbero a riempire una mezza piazza, poi ci sono tutti gli amic che ci hanno promesso di essere presenti, ci saranno i curiosi e la gente del posto, speriamo anche dei turisti.
Bene, quel che è fatto è fatto, non resta che salire sul palco e fare quello per cui abbiamo tanto lavorato.
A stasera per chi potrà venire, e a presto per chi è lontano, vi terrò il più informati possibile.

lunedì 28 giugno 2010

Ne vedrete delle belle

Ieri sera ci sono state le prove generali, peccato per il tempo che ci ha costretti a provare al chiuso, ma quello che di importante dovevamo vedere l'abbiamo visto, perché la cosa fondamentale in uno spettacolo come questo sono i tempi, visto che ognuno di noi fa più di una parte, e tra cambi d'abito e trucco ci vuole del tempo, tempo che siamo riusciti a sfruttare alla perfezione e che ci permette di lavorare in tranquillità.
Lo spettacolo non delude le aspettative statene certi, non solo perché le persone sono all'altezza della situazione, ma anche perché si percepisce le felicità che ognuno di noi ha nel fare questo musical, la dedizione di tutti, la voglia di stare insieme e di scherzare quando si crea un occasione, si percepisce l'adrenalina che scorre nel sangue,

domenica 27 giugno 2010

Piove sulle Prove

Per questa sera sono programmate le prove generali ma il tempo non si dimostra per niente clemente, ormai manca davvero poco alla prima, e anche se è tutto a posto ci piacerebbe comunque arrivare preparati sin nei minimi particolari. Anche qualche imprevisto ci potrebbe essere utile, così da prepararci per ogni evenienza.
Provare sempre al chiuso se da una parte ci permette di farlo con qualsiasi conduzione atmosferica, dall'altra non ci da la giusta dimensione, anche perché un tempo non perfetto potremmo sempre ritrovarcelo in una serata, e non sappiamo come potrebbero rispondere i microfoni, e i suoni in generale, le luci e gli abiti,

venerdì 25 giugno 2010

Emozionale

Devo dire che ieri sera è stato davvero emozionante, non so perché, in fondo abbiamo provato sempre al chiuso, ma con i vestiti definitivi, o almeno, quasi definitivi, mancano piccoli ritocchi per alcuni, ma questo era preventivato. Devo dire che il lavoro di chi si è dedicato ai costumi è stato straordinario, e sicuramente pesantissimo, visto i tempi ristretti che hanno avuto a disposizione, ma il risultato è stato davvero straordinario.
Dicevo dell'emozione, ieri è stato tutto particolare, una vera festa, per tutti, anche per chi dietro le scene ha dovuto lavorare senza poter neanche assistere alle prove, tutti a dare una mano, specie le costumiste e le mamme, indaffarate ad aiutare tutti nei cambi d'abito,

lunedì 31 maggio 2010

Prove generali


Ieri sera, per la prima volta, abbiamo provato tutto lo spettacolo con
costumi, scenografia, microfoni e luci, e anche se sono emersi alcuni
problemi, cosa più che naturale visto che molti hanno più di un
ruolo, e i cambi d'abito sono ancora tutti da sincronizzare, è stato
comunque molto emozionante.
Lo spettacolo è praticamente pronto, bisogna solo affinare alcune
cose, e sincronizzare i cambi d'abito e di microfono, ma in un paio di
turni di prove penso che risolveremo tutto.

venerdì 28 maggio 2010

Il mondo è dei lupi


Pietro Bernardone sostiene che il mondo è dei lupi, e a ben vedere non avrebbe neanche tanto torto, se solo pensiamo a tutte le ingiustizie, generate da gente senza scrupoli, che ci affliggono ogni giorno come potremmo dargli torto. Beh, io un modo penso di averlo,

Finalmente la scenografia


Ieri sera abbiamo provato con l'impalcatura definitiva, e finalmente non dobbiamo più immaginare dove mettere i piedi, come muoverci e quanto spazio possiamo usare. Stiamo completando tutto il lavoro, e gli ultimi balletti, quelli più ostici,

lunedì 17 maggio 2010

Un progetto innovativo e multimediale


Qualche anno fa il massimo era un telefonino dal quale mandare sms per condividere con gli amici le emozioni del momento, poi i cellulari si sono evoluti e insieme alle parole si potevano mandare anche delle immagini, ora gli smartphone vanno su internet e ci tengono costantemente in contatto con i nostri amici, e tra i vari faccialibro e messangeri siamo sempre

mercoledì 12 maggio 2010

Quasi al completo


Ieri sera eravamo quasi al completo, al completo di tutto, luci, microfoni, mixer a tanto altro, mancano ancora i costumi, ma per il 23 maggio abbiamo l’obbligo di essere pronti anche in questo. Le ultime canzoni ancora non sono proprio perfette, i balletti sono un pò confusi, specie al laudato si, ma a discolpa dei protagonisti devo dire che il balletto è un pò complicato

Il venerdì dopo le prove


Come al solito eccoci il venerdì a parlare delle prove della sera prima. Cominciamo con il dire che ieri abbiamo concluso di provare l’intero spettacolo, provando le ultime tre canzoni: Sorella morte; Piansero i lupi nel bosco e Laudato si. Come al solito la prima volta che si provano si incontra qualche difficoltà,

I miei capelli


Veniamo ora alla terza canzone, che rappresenteremo, “I miei capelli”. Nel musical originale, come nella nostra prima versione, come terza canzone c’era “Stanotte ragazzi”, ma per questione sia di disponibilità di cantanti, che di necessità di ridurre i tempi, si è deciso di saltarla. Allora ecco arrivare subito Chiara,

Manca poco Ke cce vò


Ieri sera c’è stata un altra interessante sessione di prove, abbiamo aggiunto “Semplicità sorella mia” e “Povero vecchio diavolo”, e a fare i conti. ,mancano da provare solo le ultime due canzoni. Come al solito le modifiche e le aggiunte in corso d’opera sono tanto obbligatorie quanto esaltanti, sia per le novità sia perché vengono tutti coinvolti nelle decisioni. Già due settimane fa si era deciso di iniziare lo spettacolo recitando il “ Cantico delle creature”, la famosa preghiera scritta da San Francesco, ieri sera si è aggiunto un particolare, a mio avviso, molto azzeccato, di accompagnare questa preghiera con il suono di un violino, ma non registrato, bensì suonato dal vivo da Patrizia. Devo dire che la performance mi ha molto emozionato, bravo Massimo Liti a interpretare e brava Patrizia, certo non si metteva in dubbio il suo talento, ad eseguire pezzo, se poi ci mettiamo le luci soffuse e l’ambiente che si respirava ieri sera, allora il quadro era completo.

Si perché ieri c’era un che di euforico nell’aria, il palco era stato ripulito dalle cianfrusaglie e sembrava immenso, abbiamo provato con le luci che avremo durante lo spettacolo, c’era un bel pò di gente ad assistere, e ,sempre di più, il gruppo sembra essere unito, tutti contenti, tutti con il sorriso sulle labbra, tutti smaniosi di provare la propria parte.

Nota personale, ieri sera ho provato la parte del Diavolo, ero emozionatissimo, avevo paura di sbagliare, di non entrare al momento giusto, e un pò credo si sia visto, ho sbagliato qualche nota, ed ero un pò impacciato, ma quando l’abbiamo provata di nuovo già mi sentivo più a mio agio. E’ una parte un pò difficile, le canzoni sono altissime, e il ricordo della interpretazione di Agazio, che oltretutto ricopre il ruolo principale, è ancora presente nelle nostre menti. Staremo a vedere, io mi sono molto divertito.

Vi lascio ricordandovi di farvi un giro nell’album delle foto, ci sono anche quelle di ieri sera. Allora al prossimo post e in bocca al lupo.

Sorella Provvidenza


Parliamo ora della seconda canzone: Sorella Provvidenza.

In questa canzone troviamo come protagonisti San Francesco e la personificazione della provvidenza interpretata da Sara Buttiglieri, insieme a tre frati scampanati, paurosi ed affamati interpretati dai tre dell’avemaria,orfani, ormai, della loro panca di legno, andata distrutta durante le prove. La poverina aveva provato a combattere con tutte le sue forze, ma ha dovuto soccombere sotto il “peso” della responsabilità, i funerali verranno celebrati a Dicembre nel caminetto di Maurizio.

Ma torniamo alla canzone, che con un tono spensierato evidenzia che sarà la divina provvidenza a provvedere a chi seguirà Francesco, donando frutti, riparo, o consolazione nella mancanza di questi. Il Santo Frate, come al solito, la accoglie con il sorriso e la fiducia che grazie a lei avranno di che sfamarsi, di che vestirsi, e un tetto sotto il quale ripararsi.

In questa canzone i protagonisti sono tutti diversi se confrontati con la prima edizione, ma credo che non ci sia nulla da rimpiangere, anzi, a parte il frate interpretato da me.......

E allora, sperando che la provvidenza ci sia d’aiuto, vi saluto al prossimo aggiornamento.


Parliamo di Date (MODIFICATO)


Oggi ho avuto un contatto con Padre Piero, il Parroco di Squillace Lido, per vedere se era possibile portare lo spettacolo anche nella comunità in cui vivo, e la risposta sembra essere positiva. Questo mi dà la possibilità di parlare di date, visto che fino ad ora non l’avevamo fatto, anche perché per ora non c’è molta da dire. Sicura è la data di Stalettì l’ 14 Agosto, e una giugno durante la festa di San Giovanni a Montepaone Lido, manca solo da definire il giorno esatto. Ora vedremo la disponibilità della parrocchia di Squillace lido . Appena saprò qualcosa di certo vi farò sapere.

Un altra serata di prove


Ieri sera c’è stato un altro turno di prove, come al solito si è fatta tanta cagnara, ma devo dire che come al solito appena si inizia a provare le cose si mettono subito a posto, anche se i piccoli scherzi continuano comunque.

Finalmente ci siamo decisi a fare qualche foto, anche se la cosa ci ha preso un po lka mano come potete vedere nell’album fotografico, ma in fondo sono sempre bei ricordi che rimangono impressi nella mente, e allora perché non fissarli anche con una fotografia.

Credo che nelle foto si vede benissimo l’aria che si respira nel gruppo, siamo tutti affiatati e felici, ognuno fa la sua parte, Maurizio gestisce bene il tutto, e ci dirige con piglio deciso ma allo stesso tempo non ci assilla con sciocche pretese, sa che nel momento di lavorare ci diamo dentro e facciamo quello che dobbiamo fare ne miglior modo che conosciamo.

Per quanto riguarda lo spettacolo ieri si è aggiunto un altro tassello, infatti abbiamo provato “E’ Natale”, con le piccoline del gruppo come protagoniste, e devo dire che l’idea mi è piaciuta molto, sicuramente più di effetto che la vecchia maniera.

Credo che il gruppo stia crescendo anche mentalmente, e non solo per numero. Come ho sempre detto, l’accoglienza è la prima delle priorità che queste persone si sono prefissate, e tutti quelli che arrivano in questo treno ormai in corsa, compreso me, capiscono e ne fanno tesoro, comportandosi a loro volta allo stesso modo.

Bene, dopo questa manfrina filosofica che mi sono permesso direi che è ora di lasciarvi alle foto, buona visione, prendete questo come un assaggio di quello che vedrete quando finalmente ANDREMO IN SCENA!!!

A presto e in bocca a me, vostro fedelissimo Lupo di Gubbio. o come dicono le nostre piccoline il Lupo di Bubbio!!!!

Una bella Sorpresa


Oggi ho avuto una bella sorpresa, accendendo il computer mi è arrivata la richiesta di amicizia su facebook di Paulicelli, probabilmente perché mi ero iscritto al gruppo di forza venite gente, ora spero di riuscire a sfruttare questa cosa magari per una piccola intervista, ci vorrà del tempo, ma credo sia una persona disponibile, certamente che ha inviato la richiesta sarà un suo addetto stampa, non so, ma almeno abbiamo un canale aperto, staremo a vedere......

A dopo.

Entriamo nel dettaglio


Da oggi vi illustrerò più in dettaglio il nostro lavoro iniziando proprio dalla canzone che da il titolo al musical e che oltretutto è proprio quella di apertura:

FORZA VENITE GENTE


In questa canzone prendono parte molti dei protagonisti, quasi a volerli presentare tutti, di fatti troviamo Giovanni chiamato Francesco (Agazio Carello), Chiara (Anna Prestigiacomo), Pietro di Bernardone (Massimo Liti), la Cenciosa ( Maria Rita Amerato), la Provvidenza ( Sara Buttiglieri), e il corpo di ballo al completo, che conosceremo meglio in seguito.

In questa scena Francesco si spoglia dei vestiti lussuosi e li ridà al padre, visto che ormai lui ha deciso di indossare solo un saio, la gente intorno rimane allibita del suo gesto, mentre il padre si arrabbia moltissimo, probabilmente etichettando quel gesto come una bravata, non avendo chiaro il quadro che “ Il su figliolo” aveva in mente.

I protagonisti “canterini” di questa canzone sono Agazio e Anna, che discutono di quello a cui Francesco rinuncerà mentre Pietro di Bernardone gli grida contro l’ingratitudine dimostratagli.

Devo dire che la prima sera mi ha fatto una certa impressione sentire risuonare quelle note, un mondo si è riaperto davanti agli occhi, e la titubanza che ancora un pò conservavo è sparita del tutto, insieme alla voglia di risalire sul palco e fare la mia parte.

Agazio e Anna hanno entrambi la voce potente e definita, la parole arrivano precise e chiare, l’intonazione non si discute, ma questo lo sapevamo, come sapevamo che Anna aveva ben assimilato il personaggio di Chiara, quello che più aspettavo era sentire il nuovo San Francesco, e specialmente vederlo muovere sul palco. Devo dire che mi è piaciuto molto, Agazio è sempre sorridente di suo, e questa spensieratezza la porta anche sul palco, come è giusto che sia visto il personaggio che interpreta.

Se all’inizio sentire Agazio fare la parte di San Francesco mi ha lasciato stranito, visto che ormai nella mia mente c’era fissata la voce di Maurizio, sentire Massimo Liti e Maria Rita nella parte di Pietro di Bernardone e della Cenciosa mi ha fatto dapprima storcere il naso, ma po pian piano ho apprezzato la diversa sfaccettatura che hanno dato ai personaggi, il modo di lasciarsi prendere dal momento, dalla partecipazione esterna, dalla posizione sul palco mai la stessa, Molto del merito va sicuramente a Massimo Liti, attore di professione, che sa come ci si cala in una parte, che non sa il copione a memoria, ma solo le parti fondamentali, che colorisce di volta in volta con espressioni diverse alle quali aggiunge battute improvvisate al momento, ma non sottovalutiamo Maria Rita, che interpreta con allegria la parte della pazza amica di Francesco, e confidente involontaria di Pietro, e se non la conoscessimo diremmo che pazza lo è per davvero.

Bravi Bravi Bravi.

A presto, e come sempre. In bocca al Lupo


Si lavora alacremente


Il musical inizia a prendere forma, stiamo per finire il primo atto, e tutti i ruoli si sono definiti, le piccole incertezze vengono limate, piccole modifiche in corso d’opera sono d’obbligo, anche perché il confronto tra tutti noi è continuo, e le contaminazioni di idee arricchiscono ogni volta, la seppur ottima base.

Si vede che il gruppo del Convento di San Gregorio ha solide basi, il progetto è partito da loro, e loro si stanno impegnando sotto ogni aspetto nel portarlo avanti, sia economico che organizzativo, e rimango ogni volta sorpreso da quanto siano affiatati gli uni con gli altri, ma sempre aperti ad accogliere sia persone che idee nuove, con il sorriso sulle labbra, e la voglia di capire e comprendere chi gli si pone davanti. Questo sì che vuol dire fare comunità, e sono sicuro che da questo possano solo scaturire cose meravigliose.

L’emozione è tanta già adesso, e non oso pensare al momento del debutto, un piccolo pubblico è sempre presente, più che altro genitori, aiutanti, costumiste, curiosi e amici, ma tanto basta per fare andare il cuore a mille quando mi accingo a salire sul palco, e a giudicare da ciò che vedo, anche per gli altri è così.

Speriamo che questa emozioni venga trasmessa a tutti voi quando faremo la rappresentazione, perché se anche un solo pizzico vi solleticasse la pelle, allora tutto questo lavoro avrebbe ancora più senso.

A presto e in bocca al Lupo.

Un pò di Storia


Forza venite gente è un musical teatrale incentrato sulla vita di San Francesco d’Assisi, messo in scena da Michele Paulicelli nel 1981. Testi in prosa e versi di Mario Castellacci, Piero Castellacci e Piero Palumbo.

Debuttò il 9 ottobre 1981 al Teatro Unione di Viterbo, mentre l'edizione più famosa, dalla quale è anche stata tratta la VHS ufficiale, è quella messa in scena nel 1991 sul sagrato della Basilica Superiore di S. Francesco d’Assisi.

La parte recitativa di tutto il musical è affidata ai personaggi di Pietro di Bernardone e della Cenciosa che, con i loro dialoghi o monologhi (a seconda delle scene), introducono o commentano, in maniera comica, le ventitré scene cantate che compongono il musical.

La parte musicale della commedia mette in risalto gli stili di vita del Frate (semplicità, povertà, perfetta letizia, affidamento alla Provvidenza) e gli eventi che hanno caratterizzato il corso della sua vita.

Forza Venite Gente

È la canzone di apertura del musical, rappresenta la scena in cui Francesco si spoglia dei suoi abiti borghesi per indossare il saio.

Sorella Provvidenza

Come dice lo stesso titolo, è un inno alla Provvidenza, compagna di viaggio di Francesco e dei suoi amici frati.

Stanotte Ragazzi

In questa scena vengono rappresentati gli amici di Francesco che sono rattristati dalla scelta fatta dal loro amico che, stando a quanto viene detto nella canzone, era una colonna portante nella loro comitiva di amici ("è vuota la città, è morta l'allegria").

I Miei Capelli

Rappresenta il momento in cui Chiara decide di indossare l'abito da monaca e quindi di tagliare i capelli, emblema della bellezza femminile, come segno di penitenza.

Ventiquattro Piedi Siamo

È giunto il momento di ottenere un riconoscimento ufficiale: Francesco ed i suoi compagni vanno a Roma dal Papa per ottenere la sua benedizione.

E Volare Volare

La "predica agli uccelli" è uno degli aneddoti più significativi che hanno segnato la vita del Santo Frate.

Posso Dire Amore A Tutti

Secondo alcune leggende, Chiara, prima di scegliere la vita monastica, era innamorata Francesco. In questa scena lei gli espone il suo dubbio: posso amare tutti ma non posso amare te. Il Frate, con molta dolcezza, le fa capire che non può accettare quel tipo di amore in quanto diventerebbe "ricco" mentre lui, invece, ha scelto di vivere nella povertà.

Il Lupo

Un altro aneddoto sulla vita di Francesco narra di come è riuscito ad addomesticare un ferocissimo lupo che terrorizzava i dintorni di Gubbio. La canzone mette in scena una sorta di dialogo tra il Frate e l'animale e della gioia che provano i cittadini di Gubbio nel vedere il lupo reso inoffensivo.

L'Angelo Biondo

Si narra che, quando ancora Francesco viveva nella casa paterna, il padre lo sentiva parlare durante la notte con qualcuno di cui non riusciva a sentirne la voce. Francesco parlava con un Angelo che lui solo poteva sentire e vedere.

Venite Cavalieri, Tu Francesco In Terra Santa

Nel 1219 viene organizzata la quinta crociata. Francesco vi prende parte con l'intenzione di predicare la Buona Novella ai saraceni. La canzone Venite Cavalieri introduce il tema delle crociate mentre la canzone Tu Francesco In Terra Santa racconta della missione di Francesco vista dall'occhio critico di un guerriero crociato

La Luna

A conclusione del tema sulle crociate, in questa scena vediamo Francesco ed un capo arabo che accomunati dal desiderio di Pace si rivolgono entrambi alla Luna, intesa come riflesso della presenza di Dio, invocando la pace sull'umanità.

È Natale

La storia ci racconta che Francesco fu colui che realizzò il primo presepe.

La Sposa Di Gesù

Mentre Pietro di Bernardone parla dei dubbi che posso nascere nella mente dell'uomo, compare sulla scena Santa Chiara in preda alle incertezze

Perfetta Letizia

San Francesco spiega all'amico Frate Leone cosa è la Perfetta Letizia, altra compagna di viaggio del Frate e dei suoi amici.

La Povertà

In questa scena è la stessa Povertà che si presenta e parla di sè

Semplicità, Sorella Mia

La semplicità è un'altra componente essenziale della vita di Francesco, Chiara e dei loro amici. Neppure il Diavolo riesce a fargli cambiare idea ed a farli cedere alle tentazioni della vita.

Povero Vecchio Diavolo

Il protagonista di questa scena è il Diavolo che non riesce a darsi pace del fatto che non riesce ad indurre Francesco in tentazione. La disperazione è tale da indurre il Diavolo a pregarlo di farsi tentare!

Sorella Morte

Come dice la cenciosa nell'introduzione di questa canzone "belli o brutti, prima o poi si muore tutti". Ed anche per Francesco è giunta l'ora della morte ma nonostante questo accoglie la morte con il sorriso e non come una cosa negativa.

E Piansero I Lupi Nel Bosco

La tristezza è scesa su Assisi e dintorni a causa della morte di Francesco. Anche il Diavolo è triste ed inveisce contro la Morte per avergli rubato un'anima prelibata.

Laudato Sii

Il cantico delle creature: una delle preghiere più belle che il Santo Frate abbia scritto. Man mano che la canzone scorre compaiono sulla scena tutti i personaggi e le comparse del musical ad eccezione di Pietro di Bernardone che entrerà in scena verso la fine della canzone dal fondo della platea portando in alto una forma di pane che consegnerà al figlio abbracciandolo. (Tratto da Wikipedia)


Per motivi logici e tempistici nella nostra rappresentazione, alcuni pezzi non verranno eseguiti ma il senso generale del musical rimane intatto. Più in la vi illustrerò i pezzi uno per uno con i relativi interpreti.

A presto.

martedì 20 aprile 2010

Nuovi volti, Vecchie conoscenze e belle sorprese


E’ stato bellissimo arrivare nella sala delle prove e scoprire che c’era molta più gente della vecchia guardia di quanta immaginassi, certo, erano più i volti nuovi, ma devo dire che di prima impressione l’aria che si respirava era la stessa di sempre. Io sono arrivato a lavori già iniziati, e un bel pò di cose erano state fatte, Maurizio e gli altri si erano già dati molto da fare, i ruoli principali erano già decisi, la scaletta delle canzoni pure, come le idee per la scenografia. I ballerini e le ballerine, Pietro di Bernardone e la Cenciosa sapevano già la parte a memoria. Santa Chiara è sempre interpretata da Anna, mentre nel ruolo di San Francesco troviamo il povero vecchio diavolo di Agazio, visto che Maurizio ha deciso di spostarsi dietro le quinte e rivestire il ruolo di regista.

Io farò il Lupo e Frate Leone, come prima, e in più farò la parte del diavolo. Devo dire di essere teso, visto che per il Lupo non dovrei avere grossi problemi, ma per quanto riguarda il diavolo è tutto da vedere e da provare, sostituire Agazio con la sua voce potente non sarà semplice.

Ci sono molte nuove leve, di età compresa tra i 3 e i 20 anni circa, ma probabilmente quelle che spiccano di più sono la Cenciosa e Pietro di Bernardone, interpretati da Maria Rita Amerato e dall’attore professionista Massimo Liti, la cui partecipazione, da sottolineare, del tutto gratuita, ne innalza sicuramente il livello, che pur restando dilettantistico, beneficia di un approcio sicuramente più professionale.

Ora basta parlare, iniziamo a cantare e ballare, e mi raccomando, seguiteci, ci saranno tanti argomenti interessanti, foto, interviste e tanto altro. Allora a presto e.... non perdetevi le prossime puntate.

Ritorno al Futuro


Non pensavo sarebbe successo, sono passati tanti anni, tanti amici sono andati via, altri sono cresciuti troppo, o troppo poco direi io, altri come me intanto hanno messo su famiglia. Le responsabilità hanno rammollito l’animo invece di renderlo più forte, diventando nascondiglio sicuro, grotta scura che non fa passare la luce della comunione. Comunione di interessi, di intenti e di confronto.

Quando Maurizio mi ha contattato anche io ho titubato, ho messo la mano davanti ai miei occhi, per un istante, un solo istante, ma quando l’ho spostata sono stato travolto da un infinità di emozioni, nel ricordare un periodo della mia vita che mi dato tanto e che sono sicuro, tanto ancora mi darà.

E allora prepariamo le valigie e partiamo insieme per un viaggio attraverso un mondo fatto di canzoni, di balli, di monologhi sempre diversi, di luci e colori, di storie interessanti raccontate con il ritmo del cuore, e di morali dettate da un dei più grandi uomini della storia, Giovanni di Pietro Bernardone meglio conosciuto come San Francesco D’Assisi.

CANTICO DELLE CREATURE


COME NON INIZIARE UN LAVORO DEDICATO A SAN FRANCESCO DI ASSISI SENZA CITARE LA SUA PREGHIERA PIU’ BELLA

Altissimu, onnipotente bon Signore,

Tue so' le laude, la gloria e l'honore et onne benedictione.


Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.


Laudato sie, mi' Signore cum tucte le Tue creature,

spetialmente messer lo frate Sole,
lo qual è iorno, et allumeni noi per lui.

Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.


Laudato si', mi Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l'ài formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si', mi' Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.


Laudato si', mi' Signore, per sor Aqua,
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si', mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.


Laudato si', mi' Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.


Laudato si', mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
 et sostengono infirmitate et tribulatione.


Beati quelli ke 'l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.


Laudato si' mi Signore, per sora nostra Morte corporale,

da la quale nullu homo vivente po' skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no 'l farrà male.

Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate
 e serviateli cum grande humilitate